Atteso in Gazzetta ufficiale a breve. Successivamente il Tesoro aprirà altri blocchi nel fondo destinati al venture capital e alle pmi che vogliono accedere al mercato. Sui tempi del Tuf il sottosegretario rassicura: tutti i blocchi dei decreti legislativi saranno in Gazzetta entro l’estate.
Il fondo dei fondi per le pmi di Piazza Affari sarà operativo ad aprile. Lo assicura il sottosegretario al Mef, Federico Freni,
“Il fondo sarà operativo prima di maggio considerato che andrà in Gazzetta ufficiale in questi giorni», ha detto, precisando che il progetto sarà presentato alla Camera dei Deputati lunedì 24 marzo. «Siamo in anticipo rispetto ai tempi previsti, ovviamente ci sarà da mettere in conto il tempo per la fase di raccolta”.
“Una volta portata a casa la riforma del Tuf, vorrei arrivare un giorno ad avere il codice dei mercati finanziari, non un testo unico. Non sono la stessa cosa e non e’ un nominalismo”.
Cosi’ il sottosegretario all’Economia, Federico Freni, intervenendo al convegno per i 50 anni della Consob. ‘Il codice e’ quello che serve in Italia per avvicinarci a quello che servira’ in Europa’, perche’ un giorno anche il Vecchio Continente ‘avra’ un codice’ e, nel frattempo, l’obiettivo e’ che ‘le soluzioni che adotteremo in Italia possano essere all’avanguardia’.
Rispetto alla riforma complessiva del Tuf, Freni – citando il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – ha spiegato come davanti ci siano due strade: ‘Essere Gattopardi o Tancredi, cioe’ scegliere se cambiare o guardare con disincanto il mondo che ci passa davanti’. Il futuro, avverte, ‘non va subito’ e quindi ‘la riforma del Tuf sapra’ interpretare i tempi per cambiano’ e ‘l’opzione che abbiamo davanti e’ solo quella di essere Tancredi’.
Al lavoro per portare la riforma Tuf in Cdm entro l’estate
Per quanto riguarda la riforma del Tuf, ha detto, «ci siamo». La delega è andata in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo dello scorso anno «e oggi posso dire che un buon 70% del lavoro è stato fatto in tempirecord. Abbiamo chiesto al Parlamento, e poi ottenuto una proroga, perché ci siamo accorti che era necessario mettere a punto regole nuove in tema di responsabilità, di reati e di procedimento sanzionatorio».
«Questo nuovo blocco della delega, che il parlamento ha votato definitamente la scorsa settimana, ci porterà via un po’ di tempo in più. Ma credo che potremo essere pronti alla fine dell’estate. Una prima parte della riforma complessiva potrebbe essere mandato in Consiglio dei ministri a cavallo dell’estate. «In ogni caso entro la fine dell’anno tutti i blocchi dei decreti legislativi che compongono il Tuf dovrebbero essere in Gazzetta, per dare tempo al mercato di assestarsi e iniziare con l’applicazione delle nuove regole dal 1º luglio 2026». (riproduzione riservata)